Unicredit non è l’unico titolo italiano a far registrare pessime performance visto che la notizia della giornata di contrattazioni di ieri è il martedì nero di Finmeccanica.Il gruppo industriale annuncia che per il 2011 non ci sanno dividendi e che i ricavi stessi sono stati rivisti al ribasso per il trimestre 2010-2012. Ammonta a un miliardo di euro il budget di dismissioni da effettuare entro il 2012.

Forse sono queste notizie, unite alla presentazione dei conti sui primi nove mesi dell’anno a far vacillare il titolo in borsa. Il nuovo piano industriale non convince gli investitori che apprendono del mancato utile di 600 milioni di euro, precedente annunciato di Finmeccanica. Al suo posto una perdita di 200 milioni di euro.

Guarguaglini che guida il gruppo Finmeccanica spiega che c’è stato nell’anno in corso un netto peggioramento che ha determinato il crollo contestuale dei titoli delle aziende ad esso collegate, per esempio l’Ansaldo Energia.

Il fatto che ci sia una crisi interna al gruppo si evince anche dalla non partecipazione di Guarguaglini al cda di ieri, presieduto in sua assenza dal consigliere anziano Venturoni. Giuseppe Orsi che è amministratore delegato di Finmeccanica spiega che dalla crisi è possibile trarre delle indicazioni sui prossimi sviluppi dell’azienda.