Sono state soprattutto le preoccupazioni sulle prospettive di crescita dell’economia cinese a pesare oggi su Wall Street. Il rialzo maggiore degli ultimi due anni dei prezzi della benzina da parte del Governo cinese ha aumentato i timori sulle prospettive della seconda economia mondiale, un cui rallentamento si farebbe sentire in maniera decisa anche sull’economia statunitense. Dopo i forti rialzi delle ultime sedute, gli indici statunitensi hanno, così, tirato il fiato, con lo S&P500 a -0,3%, il Nasdaq a -0,14% ed il Dow Jones Industrial a -0,5%.

In ribasso industriali e risorse di base

Sono stati soprattutto i titoli industriali e le risorse di base ad accusare il colpo dei timori sulla crescita economica mondiale. Tra i primi Caterpillar è arretrata del 2,6% mentre tra i secondi Alcoa ha perso l’1,5%. Su quest’ultima si sono anche fatte sentire le conseguenze dell’annuncio di BHP Billiton di un calo della produzione di alluminio. Tra i tecnologici ha registrato un forte calo Adobe Systems (-3,9%), che ha annunciato utili trimestrali inferiori alle attese degli analisti, mentre tra i bancari è proseguita la corsa di Bank of America, salita del 2,9%.

Le società immobiliari hanno chiuso a -0,8%, dopo che il dato sulle costruzioni di nuove case è rimasto vicino ai massimi degli ultimi tre anni. Il dato sui permessi di costruzioni, però, ha registrato un dato migliore delle attese, rafforzando le attese che nel 2012 il settore immobiliare possa ulteriormente migliorare, tornando a fornire un contributo positivo alla crescita per la prima volta dal 2007.