Sono durate ben 11 ore e mezzo le trattative che hanno visto trionfare i principi contenuti nelle proposte di Angela Merkel. Spaccata l’UE, molti paesi hanno comunque trovato un accordo.L’Unione Europea si è divisa sulle misure economiche da adottare nell’area euro per metter un freno alla crisi del debito sovrano.

Anche se non è stato approvato e firmato alcun trattato, comunque i paesi che hanno deciso di aderire all’accordo adesso sono maggiormente vincolati tra loro. L’obiettivo sarà quello di tenere in ordine i bilanci.

In occasione del dibattito sulle misure dell’Eurozona si è aperta una crisi tra Francia e Gran Bretagna.

Il primo punto in ballo è un patto fiscale che dovrebbe prevedere delle sanzioni automatiche per coloro che violano gli accordi, considerate anche le nuove regole sui budget.

Una decisa accelerazione è stata prevista per la costituzione di un fondo di salvataggio per gli stati in crisi. Allo stesso tempo ci si è accordati per capire quanti soldi ogni banca centrale può usare per “finanziare” la crisi.

In ultimo per tutelare i privati è stato escluso un loro coinvolgimento anche futuro nelle questioni economiche di cui si è discusso nel vertice. A rendere tutto “giuridicamente” vincolante dovrebbe intervenire un accordo entro marzo 2012.