L’aumento del prezzo del petrolio avrebbe dovuto mettere in difficoltà molte aziende, soprattutto quelle che si dedicano al trasporto aereo ma la Ryanair ha trovato una soluzione e i profitti.In un periodo in cui tutti si lamentano dell’aumento del costo dei carburanti e della scarsa mobilità dei cittadini, avere un bilancio migliore del previsto è davvero importante. È successo alla Ryanair che adesso, a ragione, è considerata la mosca bianca del trasporto aereo.

I dati parlano chiaro. Nel secondo trimestre del 2011, la compagnia ha visto crescere i profitti del 22,3 per cento arrivando a quota 404 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2010 gli utili erano di 330,3 milioni di euro.

Tra luglio e settembre di quest’anno, poi, l’azienda ha dovuto fare i conti con l’aumento del costo della benzina che ha determinato anche un rialzo delle tariffe. Eppure i profitti son aumentati e oggi l’esercizio si può chiudere non con i 400 milioni di euro di utili previsti ma con ben 440 milioni di euro in tasca.

L’amministratore delegato della Ryanair spiega di aver giustificato con difficoltà ai clienti l’aumento del 13 per cento delle tariffe. Poi però l’azienda si è impegnata a “conquistare” nuovi scali aeroportuali definendo rotte molto redditizie.

Tanto che il numero dei passeggeri è salito del 12 per cento: 44,7 milioni di persone hanno dato fiducia a Ryanair.