Gli operatori scommettono su un rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari in scia delle indicazioni meteo in arrivo dal Sud America. Nella settimana conclusasi il 28 febbraio i money manager hanno incrementato le posizioni nette rialziste sui prezzi dei prodotti alimentari del 26% a 607.721 contratti, il livello massimo degli ultimi 5 mesi. Alla luce dell’attuale forza della domanda, gli operatori stanno scommettendo che la siccità che sta colpendo i raccolti sudamericani possa ridurre l’output di granoturco, soia e zucchero.

Il caso del cotone indiano

Le posizioni nette lunghe sul granoturco si attestano ai massimi da due mesi, quelle sulla soia a livelli che non si vedevano da 5 mesi mentre quelle sullo zucchero ai massimi da agosto. Nel complesso le scommesse rialziste sulle commodity si attestano ai massimi dal 13 settembre a 1,18 milioni di contratti, il 15% in più rispetto alla scorsa settimana. Tra le materie prime energetiche, +5% per il greggio, salito ai massimi da 10 mesi a 272.032 contratti.

Tra le materie prime agricole oggi si è messo in evidenza soprattutto il cotone dopo la notizia di un blocco delle esportazioni da parte del governo indiano fino a nuovo ordine. La notizia ha messo le ali alle quotazioni della fibra, che è arrivata a segnare un rialzo del 2,9% a 90 centesimi di dollaro per libbra. L’India rappresenta il secondo esportatore mondiale dopo gli Stati Uniti. Attualmente il prezzo di questa soft commodity quota in calo di oltre il 60% rispetto al record fatto segnare un anno fa in area 227 centesimi

La notizia del blocco all’export è stata riportata dal Financial Times, insieme ad ipotesi secondo le quali tale mossa sarebbe mirata ad aumentare la disponibilità di materia prima per il mercato domestico al fine di alleggerire la pressione dei prezzi. Il Governo tuttavia non ha indicato alcuna ragione ufficiale. L’India è il secondo esportatore mondiale della fibra tessile, dopo gli Stati Uniti, con 1,6 milioni di tonnellate esportate da ottobre a fine febbraio a prezzi tra i 92 e i 93 centesimi la libbra. Il 70% delle esportazioni indiane di cotone è assorbito dalla Cina. La mossa restrittiva del governo indiano probabilmente avrà ripercussioni sul prezzo della materia prima anche a livello globale.