L’Europa sarà anche in crisi ma non è l’unica parte del mondo in cui l’economia non gira nel verso giusto. Per questo Barroso e Van Rompuy chiedono aiuto al G20. Dopo la lettera di Berlusconi all’UE, scrivere missive è diventato una moda. Scherzi a parte, nelle ultime ore si discute del contenuto di una lettera redatta a quattro mani da Barroso e Van Rompuy per chiedere una mano al G20.

Secondo il Presidente della Commissione Europea e il Presidente del Consiglio dell’UE, non basta che torni l’equilibrio nell’Eurozona. Anche altri paesi devono impegnarsi, su scala mondiale, per il rilancio dell’economia.

In vista del nuovo vertice di Cannes, quindi si ribadisce che stabilizzare le finanze dei paesi dell’area Euro non è sufficiente per l’economia globale. Il G20 è chiamato a ricoprire un ruolo di primo piano.

Sicuramente le misure stabilite nello scorso vertice internazionale saranno messe in pratica e contribuiranno a ridurre i rischi dell’Eurozona, non saranno tuttavia i soli strumenti necessari per una soluzione duratura.

Devono essere stabilizzati anche gli equilibri macroeconomici di paesi chiave come la Cina e gli Stati Uniti. Non ne parlano direttamente ma Barroso e Van Rompuy ad essi si riferiscono quando citano nella lettera i tassi di cambio delle economie emergenti esportatrici che hanno subito una svalutazione, oppure quando nominano le economie interne insufficienti alla ripresa.