Il Senato ha approvato il maxiemendamento alla legge di Stabilità con cui viene modificata per l’ennesima volta le regole per il pagamento del canone Rai 2016. Come vi abbiamo anticipato qualche giorno fa, prevede che il canone venga suddiviso in 10 rati mensili – da gennaio ad ottobre. L’importo avrà una voce distinta dalle altre all’interno della fattura e non sarà imponibile ai fini fiscali. Le aziende elettriche dovranno riversare le somme percepite entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso – tutte le somme relative al canone Rai dovranno essere riversate entro il 20 dicembre. Le aziende elettriche non saranno tenute ad anticipare nulla.

Per il prossimo anno, visto che ci vorrà qualche mese per adeguare i sistemi di fatturazione all’introduzione del canone Rai 2016 in bolletta, nella prima fattura successiva al 1° luglio verranno addebitate tutte le rate scadute – il ministero dello sviluppo economico dovrebbe emanare un decreto per rendere operativo il canone Rai in bolletta entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità relativa al 2016. Si presumerà che il contribuente che possiede un’utenza per la fornitura di energia elettrica abbia un televisore. Chi non ha un apparecchio televisivo dovrà procedere all’invio di una certificazione all’Agenzia delle Entrate – che provvederà anche a mettere a disposizione delle società elettriche l’elenco dei soggetti esenti ai sensi delle disposizioni vigenti o che abbiano presentato l’autocertificazione.

Chi viola gli obblighi di comunicazione e versamento del canone Rai 2016 andrà incontro a una sanzione variabile da due a sei volte l’importo del canone – ovvero dai 200 ai 600 euro. Le maggiori entrate provenienti dall’introduzione del canone Rai in bolletta verranno destinate ad ampliare la soglia reddituale minima di esenzione a 8.000 euro per gli over 75 anni, e il Fondo per la riduzione della pressione fiscale.