Un esordio col botto, quello di Technogym in Borsa. Il gruppo leader nel settore del wellness ha aperto la seduta di debutto a Piazza Affari con un rialzo immediato dell’11%, e poi stabilizzatosi al 9,6% dopo la sospensione per eccesso di rialzo. Comprensibilmente contento il presidente e fondatore dell’azienda, Nerio Alessandri, che nel libro di Borsa ha definito questo come “il primo giorno di una nuova era per noi“, commentando poi durante la cerimonia di avvio della quotazione: “Siamo soddisfatti di aver ricevuto una domanda pari a quattro volte l’offerta, quando tutti dicevano che non era possibile“.

Il prezzo fissato per il debutto, pari a 3,25 euro, è “attraente e giusto“, ha continuato Alessandri, “il mercato è cambiato ed era necessario dare una prospettiva di lungo termine, e quella del wellness non può che essere di lungo termine“. La società ha reso noto che sono pervenute richieste per 216.969.173 azioni da parte di 112 richiedenti. Il controvalore complessivo del collocamento istituzionale è pari a 157,625 milioni di euro al netto delle commissioni. La capitalizzazione della società è pari a 650 milioni.

Prima del countdown per la quotazione, Technogym ha offerto una sessione di risveglio muscolare a Piazza Affari. Banchieri, imprenditori e ospiti illustri, come personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, si sono cimentati in una serie di esercizi di stretching, torsioni del collo, allungamenti della schiena, squat e tapis roulant. Tra gli altri, erano presenti in sala i numeri uno di Mediobanca, Alberto Nagel e Renato Pagliaro, Alessandro Profumo di Equita, Diego Della Valle di Tod’s e patron della Fiorentina, il numero uno di Moncler, Remo Ruffini, nonché Fiorello.

Dal 1983 in avanti, Technogym ha lasciato la natia Cesena per espandersi a macchia d’olio nelle palestre di tutto il mondo: al momento è presente in oltre 100 paesi di tutti i continenti, dove esporta oltre il 90% della propria produzione per mettere in moto 65mila centri wellness e oltre 200mila abitazioni private.