Si tinge di giallo il futuro di Ikea, la nota catena di mobili e suppellettili low cost.
Il colosso svedese ha infatti smentito l’indiscrezione secondo cui il fondatore, l’ottantaseienne svedese Ingvar Kamprad, avrebbe a brevissimo lasciato il timone della propria società lasciando il controllo ai suoi tre figli: Peter, Jonas e Mathias.

“Ingvar non sarà più qui a dare il suo punto di vista, i suoi consigli e il suo sostegno”, aveva dichiarato Göran Grosskopf, il presidente di Ingka Holding, la società che controlla Ikea, al quotidiano svedese “Expressen”.

Tuttavia lo stesso Grosskopf ha successivamente ritrattato smentendo quanto riportato dal quotidiano. “Tengo a sottolineare che abbiamo sempre la fortuna di averlo come consigliere speciale in seno al consiglio di amministrazione d’Ingka Holding”, ha scritto in una nota citata dal quotidiano “Svenska Dagbladet”.

Ikea ha comunque ribadito che Ingvar Kamprad non ha ancora terminato la propria esperienza professionale in azienda.
“Expressen” avrebbe mal interpretato un’intervista inedita rilasciata nel giornale interno del colosso svedese dai tre figli di Kamprad: Peter, Jonas e Mathias.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore di questa mattina, però, il gruppo sarà guidato da Peter Agnefjall. Una notizia che getta ulteriori dubbi sulla successione del colosso svedese che certo non brilla per limpidezza della comunicazione.

Quello che è certo è che il business di Ikea viaggia a gonfie vele. Nell’annata terminata lo scorso 31 agosto il colosso ha registrato una crescita del fatturato pari al 7% evidenziando ulteriori prospettive di crescita dei margini reddituali.

Da una recente classifica dei 100 maggiori patrimoni europei, Ingvard Kamprad è risultato comunque l’uomo più ricco con un patrimonio stimato in 37,5 miliardi di dollari.