Il volontario delle tasse è una figura che funziona ed esiste soltanto in America dove per un senso spiccato della comunità, delle persone, gratuitamente, si mettono al servizio dei più anziani e di coloro che non sanno compilare la dichiarazione dei redditi. 

In questo periodo il governo americano è alla ricerca dei cosiddetti “volontari delle tasse”, delle persone che gratuitamente si mettano a disposizione della comunità per svolgere un ruolo simile a quello che in Italia hanno i CAF. Peccato che per l’attività non ci sia alcun compenso previsto.

Questo particolare, soprattutto in periodo di crisi, fa storcere il naso. L’agenzia fiscale americana, dunque, l’Internal Revenue Service, è un po’ in difficoltà ed ha pubblicato un memorandum con 10 buoni motivi per diventare volontari delle tasse.

In primo luogo s’insiste sul fatto che è una cosa fatta per la comunità e che si può ottenere tanta soddisfazione dal fare del bene agli altri. Le tasse, di certo, rappresentano un tema caldo nella campagna elettorale che propone una sfida tra Obama e Romney.

Il 58 per cento degli americani intervistai dall’agenzia Pew Research, infatti, dichiara che i ricchi a stelle e strisce non pagano abbastanza tasse.

E per chi si dovesse sentire in adeguato? Non è un problema, è previsto un corso di formazione gratuita e non è richiesta alcuna esperienza.