Le borse statunitensi sono state colpite oggi dalle vendite nonostante l’andamento migliore delle attese delle vendite di case esistenti, che ha confermato i segnali di recupero del mercato immobiliare. A pesare su Wall Street sono stati da una parte il balzo delle richieste di sussidi di disoccupazione e dall’altra le negative indicazioni arrivate dall’economia internazionale, con i segnali di rallentamento dell’economia cinese e i timori sulle prospettive dell’area Euro. Lo S&P500 è arretrato dello 0,8%, il Dow Jones Industrial dello 0,9% e il Nasdaq dello 0,7%.

In calo i tecnologici

Dopo l’accelerazione delle ultime settimane, con la BCE che si è dichiarata pronta ad intervenire in maniera massiccia se necessario per salvare l’Euro, la crisi del debito dei paesi periferici è tornata a fare paura ai mercati dopo che il ministro delle finanze tedesche Schaeble è sembrato poco propenso a concedere ulteriore tempo alla Grecia per risanare i conti pubblici e dopo che l’Unione Europea ha escluso di stare lavorando per un salvataggio completo della Spagna.

Dopo Dell ad inizio settimana, anche Hewlett Packard ha rivisto al ribasso le proprie stime sull’andamento degli utili dell’anno in corso e ha perso l’8,2%. A penalizzare la società che produce PC è il rallentamento della domanda a livello internazionale. Tra le altre blue chips del mercato, Boeing ha perso il 3,3% dopo che Qantas Airways ha cancellato un ordine per 35 Dreamliner, e Alcoa ha perso il 2,7% per i timori che l’economia internazionale stia ulteriormente rallentando dopo che l’indice di fiducia delle imprese PMI manifatturiero in Cina è andato peggio delle attese.