Negativi i futures americani in scia all’andamento dei listini del Vecchio continente. A circa due ore dall’apertura di Wall Street, il contratto sul Dow Jones segna un -0,38%, quello sul Nasdaq un -0,30%, quello sullo S&P500 un -0,41%.

La mattinata è stata all’insegna del segno meno per i listini del Vecchio Continente, e anche gli spread sono risaliti, con il differenziale tra titoli decennali italiani e tedeschi tornati in area 354 punti base. A deprimere i mercati, le voci su un buco da 20 miliardi di euro nel debito pubblico greco – è il doppio di quanto previsto – più l’attesa per l’eventuale richiesta di bailout da parte della Spagna.

 
Nel pomeriggio non sono attesi dati macro di rilievo dagli Stati Uniti.
Sul fronte societario, invece, Apple è negativa nel pre-market, cedendo circa lo 0,7% dopo la notizia della chiusura per una giornata dell’impianto Foxconn di Taiyuan, in Cina. Lo stabilimento è uno di quelli in cui si producono le componenti dell‘iPhone: la chiusura è dovuta ad una rissa che ha coinvolto circa 2mila operai alloggiati in un dormitorio, che ha causato 40 feriti e diverse persone arrestate. Foxconn è da anni al centro di polemiche e denunce per le dure condizioni di lavoro dei suoi operai, e per essere stata teatro di decine di suicidi da parte di dipendenti.
Lennar, uno dei maggiori costruttori di case negli Stati Uniti, ha chiuso il terzo trimestre con profitti in salita a 87,1 milioni di dollari, ovvero 0,40 dollari per azione, rispetto ai 20,7 milioni, ovvero 0,11 dollari per azione, registrati un anno fa. Nel periodo in esame i ricavi del gruppo sono saliti, attestandosi a 1,1 miliardi dagli 820 milioni al terzo trimestre 2011. I dati sono superiori alle attese del mercato che pronosticava un giro d’affari di 1,05 miliardi e un Eps di 0,28 dollari. In crescita anche i nuovi ordini che hanno mostrato un rialzo del 44%.