Le industrie che si occupano di tecnologia hanno tenuto a galla l’economia mondiale pompando un settore molto creativo e stabile. Adesso, però, i grandi marchi, che magari hanno trascurato i mercati emergenti, si trovano a fare i conti con la crisi. E’ il caso dell’HP. 

Una notizia non bella quella che arriva dalla Hewlett-Packard che ha chiuso il rosso il terzo trimestre dell’anno e non sembra si possa riprendere entro dicembre la situazione. L’azienda è stata infatti costretta a revisionare le stime sui profitti dell’anno ed ha ritoccato i dati in basso.

Cosa ha influito sul rosso della HP? Sicuramente l’aumento di costi di ristrutturazione dell’azienda cui si sono aggiunti, giorno dopo giorno, anche altri oneri straordinari fino ad arrivare a ben 9,19 miliardi di dollari. Questo il montante che ha fatto virare in rosso i conti dell’azienda.

Il terzo trimestre fiscale sarà archiviato come il peggiore dell’anno ma anche le stime sui profitti dell’intero anno sono state revisionate. Rispetto al 2011 c’è stato un vero crollo.

Se si considerano periodi analoghi, quindi il terzo trimestre del 2011 e del 2012, e se si escludono gli oneri straordinari, si scopre che l’HP avrebbe dovuto registrare profitti per 1 dollaro ad azione, mentre nell’anno precedente il margine era di 1,10 euro.

Il fatturato è sceso del 4,9 per cento.