Molto spesso chi deve richiedere un mutuo visita ben poche banche iniziando dall’istituto di credito dove hanno aperto il conto corrente e il deposito titoli, e spesso se questa concede il finanziamento non chiedono ad altri. La scelta non sarebbe sbagliata se l’offerta bancaria fosse abbastanza simile – e cioè se offrissero mutui allo stesso tasso e con gli stessi oneri.

Non è proprio così: nel 2008 i tassi di interesse fissi sui mutui della stessa durata erogati dagli istituti di credito italiani andavano dal 4,5 al 6,5%, ben due punti percentuali di differenza. Non è stato un caso isolato. E per capirlo basta fare una breve ricerca sui siti che confrontano il costo dei mutui. Se prendiamo ad esempio il sito mutui.supermoney.eu per vedere le offerte su un mutuo ventennale a tasso variabile, otteniamo delle proposte che vanno da Iw Bank – per una rata di 1.183 euro al mese, ai 1.465 euro richiesti da Banca Carige.

La differenza è di 282 euro al mese (per oltre 3.000 euro pagati in più in un anno, l’equivalente di dieci volte l’odiata Imu!). Sul tasso fisso la differenza è ancora più evidente: passiamo dai 1.475 euro di Webank ai 1.875 della solita Banca Carige. In questo caso, la differenza annua sarebbe addirittura di 4.800 euro.

Se non siete convinti che valga la pena confrontare diverse offerte di mutui non so che altro dirvi…

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