L’Europa ha deciso di avviare un’inchiesta per capire se le industrie cinesi che stanno esportando pannelli solari nell’Eurozona, lo stanno facendo imponendo prezzi ridotti così da eliminare la concorrenza locale. Ecco l’indagine e le origini del problema. 

L’energia solare e fotovoltaica, in questo momento, è considerata l’unica grande alternativa all’esaurimento delle altre fonti di energia non rinnovabili, per questo installare su larga scala dei pannelli solari, è un vero e proprio business.

Su questo settore di mercato, purtroppo, si è scatenata l’ennesima lotta tra Europa e Cina. L’UE, adesso, ha avviato un’inchiesta e cerca di capire se la Cina sta applicando i prezzi giusti o si sta configurando il reato di dumping.

Con tale termine si indicano tutte le vendite sottocosto che riescono ad eliminare la produzione locale. O meglio, per dumping s’intende tutto il processo di vendita di un prodotto, in questo caso i pannelli solari, su un mercato estero (quello europeo), ad un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita nel mercato locale o d’origine.

L’Europa vuole vederci chiaro e per questo ha deciso di avviare un’inchiesta che dovrebbe essere portata avanti per 15 mesi. Se si dovesse accertare la scorrettezza “commerciale” dei cinesi, l’Europa potrebbe attuare dei meccanismi di difesa commerciale nell’arco di nove mesi.