Eni ancora al top dei maggiori gruppi italiani per utili e fatturato.
È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Ufficio Studi di Mediobanca sui bilanci delle maggiori aziende del nostro Paese.
Lo scorso anno, rileva lo studio, il colosso nostrano di idrocarburi ha prodotto utili per 7,79 miliardi di euro, posizionandosi al vertice dei gruppi italiani. Sul podio, ma molto distanti, Poste Italiane con 1,03 miliardi e Enel con 865 milioni, seguite da Snam (779 milioni), Prada (625,7) e Impregilo (602,7).
Passando alle perdite, Telecom Italia si conferma al primo posto con 1,6 miliardi di euro (-4,8 nel 2011), Finmeccanica al secondo con 828 milioni (-2,3 miliardi nel 2011).

Per quanto riguarda il fatturato, Eni nel 2012 ha messo a segno un aumento del 16,1%, toccando quota 127,2 miliardi di euro.
Dietro, al secondo posto, Exor, con 110,7 miliardi di vendite. La finanziaria degli Agnelli, che nel 2011 con il consolidamento di Chrysler aveva conquistato la seconda posizione a discapito di Enel, ha fatto segnare un incremento del 31,2%.
Delle prime venti società, sottolinea il report, dieci fanno parte del settore energetico, cinque della gestione di infrastrutture o servizi e cinque del manifatturiero.
Eni ha mantenuto il primo posto anche nei primi sei mesi di quest’anno (59,3 miliardi), mentre Exor, consuntivando 55,1 miliardi, ha consolidato la seconda piazza riducendo la distanza dal cane a sei zampe al 7,5% (15% nel 2011).
In termini di debiti finanziari, infine, al primo posto dell’analisi Mediobanca troviamo Enel con 64 miliardi (+1,3% sul 2011), seguita da Exor (50,1 miliardi, +3,7%), Telecom Italia (37,3 mld, -4,8%) e Eni (24,5 mld, -17,3%).

photo credit: lucamascaro via photopin cc