Uno dei modi migliori per risparmiare sulla spesa sembra quello di affidarsi ai gruppi di acquisto solidale. Le caratteristiche di questo tipo di acquisto, che ne rendono possibile la convenienza, sono principalmente due: si tratta di acquisto collettivo – che vede dunque la partecipazione di più persone – e si tratta dell’acquisto di prodotti a chilometro zero, ossia che vengono comprati direttamente dal produttore, senza doversi affidare a tutti i passaggi della filiera commerciale.

I gruppi di acquisto solidale sono dunque formati da un certo numero di persone che decidono di “unire le proprie forze” per acquistare, in modo collettivo, generi alimentari e servizi. Un metodo che non solo permette di risparmiare ma così come suggerito dal nome – solidale – permette di compiere un’azione positiva nei confronti di chi offre il servizio, visto che ad essere privilegiate non sono le grandi catene commerciali ma i piccoli venditori locali (ad esempio i contadini, per quanto riguarda il settore alimentare).

I gruppi di acquisto solidale, interessati ai prodotti a chilometro zero, sono un’ottima soluzione anche per aiutare l’ambiente: evitando la filiera dei trasporti, si riducono le emissioni di anidride carbonica nell’aria, rispettando maggiormente l’ambiente e contribuendo a non incrementare il livello di inquinamento.

Gruppi di acquisto solidale: come si creano

I gruppi di acquisto solidale sono gruppi di persone che decidono liberamente di unirsi per acquistare collettivamente prodotti e servizi. Ciò significa che non occorre nessun atto legale per metterne in piedi uno: non è necessario dotarsi di uno statuto (come per le associazioni), non occorre registrarsi ad un albo né vi sono quote da pagare. All’interno dei Gas (gruppi di acquisto solidale) si si possono ritrovare associazioni riconosciute ma anche non riconosciute e cooperative.

Al contrario dei normali gruppi di acquisto, i gruppi di acquisto solidale hanno in più tutta quella serie di connotazioni etiche che li contraddistingue (per i gruppi di acquisto si tratta solo di risparmio, per quelli solidali anche di rispetto per l’ambiente e per i diritti dei lavoratori).