Groupon nel mirino dell’Antitrust per possibili pratiche commerciali scorrette.
Per l’Authority della concorrenza alcune società del gruppo internazionale, quali Groupon Goods Global GmbH, Groupon International GmbH, Groupon International Travel GmbH e Groupon Srl, potrebbero aver posto in essere pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.
“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – si legge sul sito dell’Antitrust – ha deciso di avviare un procedimento per verificare possibili pratiche commerciali scorrette da parte di Groupon. L’istruttoria è stata avviata alla luce delle denunce presentate dalle associazioni dei consumatori”.

Nello specifico, l’Authority dovrà esaminare la diffusione sul sito internet di informazioni commerciali “ingannevoli, omissive e in grado di creare confusione nel consumatore, in relazione ai prezzi e alle caratteristiche delle offerte pubblicizzate”, nella fase che precede l’acquisto dei coupon, per poi passare a sondare “l’incapacità del servizio di assistenza-clienti a far fronte ai reclami dei consumatori nelle diverse ipotesi di non utilizzabilità dei coupon acquistati, ostacolando così l’effettivo esercizio dei diritti contrattuali”.
“Potrebbero rientrare in tale pratica – evidenzia l’Autorità garante – il rimborso effettuato attraverso i buoni anziché con la restituzione dei soldi, il mancato o parziale rimborso dei coupon non utilizzati per cause addebitabili alle società del gruppo Groupon o ai loro partner (es. nei casi di overbooking), i comportamenti dilatori del call center nel rispondere o nel dare seguito alle richieste di rimborso e di recesso”.

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