Beppe Grillo durante la tre giorni al Circo Massimo del Movimento 5 Stelle ha parlato di Jobs Act, “E’ una grandissima presa per il culo”, di Germania, “hanno il nero, la mafia, la corruzione, l’evasione fiscale”, del governo Renzi, “Noi scudi umani contro questi parassiti”, di Euro, “Faremo un referendum per l’uscita” e altro.

Sul Jobs Act e sulla Germania il leader pentastellato non ha risparmiato critiche: “E’ una grandissima presa per il culo, che non ha funzionato nemmeno in Germania. Il Jobs act è una legge economica che ha fatto la Germania, non l’abbiamo fatta noi. Questa Germania che si spaccia per quest’etica. Li incontri e ti guardano dall’alto in basso ‘voi mafia, corruzionem’. Loro invece hanno il nero, la mafia, la corruzione, l’evasione fiscale. Registrano 350 miliardi di nero, noi 320: in pratica ne hanno 30 più di noi e vengono a dirci cosa dobbiamo fare?”.

Così come sull’Euro: “Faremo una legge popolare per uscire dall’euro. Porteremo 3, 4, 5 milioni di firme in Parlamento e il Parlamento si troverà costretto a discutere perchè dentro ci sono 150 parlamentari del Movimento 5 Stelle. A novembre inizieremo con i banchetti per raccogliere le firme per il referendum. Vedremo chi ha bluffato, vedremo se la Lega manterrà la parola e vedremo anche che dirà il ‘supernano’ Brunetta”Grillo ha attaccato anche il premier, e segretario del Pd, Matteo Renzi anche sul fronte partitico non solo sul piano economico, “Renzi ha perso 400mila iscritti, abbiamo più iscritti noi del Pd. Renzi è un leader senza base, noi siamo una base senza leader”.

Stesso tono per il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, che ha attaccato Draghi, il premier Renzi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Vedo una bandiera italiana, mi fa molto piacere” ha detto Casaleggio, “Draghi ha detto: ‘I governi senza riforme verranno cacciati’. Non è al governo e non si capisce a che titolo chieda queste riforme. Se la riforma poi è quella del Senato o dell’articolo 18 che riforme sono? Lui non ha il titolo di darci nessun ordine né diretto né indiretto. Napolitano ha nominato tre presidenti del Consiglio, ma li ha nominati lui o li ha nominati Draghi?”. Poi Renzi e i suoi predecessori (Monti e Letta) sono stati definititi da Casaleggio: “portaordini della Bce“.

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