Conto alla rovescia in vista della nuova tornata elettorale in Grecia. Il nuovo appuntamento con le urne per i greci è in agenda tra tre settimane secondo gli sondaggi pubblicati ieri il partito conservatore Nea Democratia, favorevole all’applicazione del piano di austerity concordato con la troika (Ue, Bce e Fmi), torna a risultare il più accreditato a raggiungere la maggioranza relativa e accaparrarsi così il premio di maggioranza.


Nuovo scenario accolto con favore dai mercati che hanno aperto l’ottava con netta prevalenza dei rialzi e con euro in risalita dai minimi a 22 mesi rispetto al dollaro. Infatti l’emergere di una maggioranza assoluta dei due partiti pro-austerity (Nea Democratia e Pasok) aumenterebbe  la possibilità di formare un governo intento a portare avanti le misure concordate con la troika (Ue, Bce e Fmi).

Il partito di Samaras scavalca quello di sinistra radicale

Dai nuovi sondaggi emerge un vantaggio di Nea Democratia tra lo 0,5 e il 5,7% rispetto al partito di sinistra radicale (Syriza) che invece intende rinegoziare con la troika le misure di austerity ritenute eccessivamente gravose. In particolare quello condotto da Marc SA per il quotidiano Ethonos vede Nea Democratia in vantaggio del 2,2% rispetto a Syriza con una proiezione di 125 seggi in parlamento sui 300 totali. A questi si aggiungerebbero 41 seggi dell’altro partito pro-austerity, il Pasok, consentendo una maggioranza assoluta per formare un governo che porti avanti il piano di austerity. Dopo le elezioni di inizio maggio i sondaggi avevano evidenziato sempre la maggioranza delle preferenze verso Syriza.
Il leader di Nea Democratia, Antonis Samaras, ha rimarcato che l’uscita dall’euro comporterebbe conseguenze molto gravi per il Paese e i suoi cittadini con redditi, depositi bancari e valori di proprietà che perderebbe almeno la metà del loro valore in pochi giorni, mentre i prezzi dei generi alimentari aumenterebbero  di un quarto. “Nessuna società, nessuna economia e nessuna democrazia può tollerare un tale crollo improvviso in così poco tempo”, ha dichiarato ieri Samaras nel discorso pre-elettorale tenuto ad Atene.

Euro rimbalza dai minini a 22 mesi

Sulle Borse il Dax di Francoforte e Cac 40 a metà mattinata sono in rialzo di oltre mezzo punto percentuale anche se hanno ridotto i guadagni rispetto all’avvio di seduta. Indietro Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che viaggia sulla parità. In recupero sul mercato valutario l’euro che si è riportato in area 1,26 rispetto al dollaro dopo che venerdì scorso aveva violato al ribasso quota 1,25 $ per la prima volta dal luglio 2010. Oggi è prevista la chiusura per festività (Memorial Day) della Borsa di New York. In Europa chiusa anche la Borsa svizzera e quella austriaca.