Eurozona sempre più spaccata tra elezioni ormai probabili in Grecia e difficoltà in Germania per la Cancelliera Angela Merkel. Lo spettro di nuove elezioni in Grecia appare sempre più vicino, mentre la linea dell’austerità di Angela Merkel ha subito una sconfitta nel Land più importante di Germania.

Ad Atene si tenterà oggi una nuova mediazione. Il presidente Karolos Papoulias riprenderà le trattative con i capi dei principali partiti, soprattutto con Alexis Tsipras, il leader della sinistra radicale (con il 23% dei voti alle ultime elezioni) che finora è rimasto indifferente alle proposte di entrare in una coalizione. La missione è di evitare nuove elezioni. La Grecia rischierebbe infatti di andare al voto il 17 giugno quando entro la fine dello stesso mese Atene deve dare il via a nuovi tagli per 11,5 miliardi di euro per poter avere accesso agli aiuti promessi da Unione Europea, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale.

Intanto le elezioni in Nord Reno Westfalia mettono in crisi la linea politica della Cancelliera Angela Merkel. I consensi raccolti dalla Cdu sono infatti crollati al 26%, contro il 34% delle precedenti elezioni in favore della Spd di un’altra donna, Hannelore Kraft, ora candidata a divenire l’avversaria di Frau Merkel. I consensi raccolti dalla Cdu sono crollati al 26%, contro il 34% delle precedenti elezioni. Avanzano i liberali mentre la sinistra ottiene la maggioranza assoluta.

I riflessi di questi avvenimenti sull’euro, sceso nella notte a 1,280, il livello più basso dal gennaio scorso, sono un efficace indicatore di nuove tensioni nell’Eurozona.