(Finanza.com) La Grecia ha risorse economiche in grado di onorare i suoi impegni, ma, senza il supporto europeo, già a luglio rischia di essere insolvente. E’ l’opinione di Giorgio Mascherone di Deutsche Bank espressa nella sua nota settimanale. Sono tre, secondo Mascherone, gli scenari possibili: “1) la Grecia accetta (magari negoziando al ribasso) il duro piano di austerità e rimane nella moneta unica (lo desidera l’82% dei cittadini greci). 2) il Paese esce dall’euro di concerto con le autorità europee che continueranno a prestare la loro collaborazione, con il progetto di attenderne il risanamento per poi riaccoglierla nella valuta continentale. 3) l’ipotesi meno auspicabile, la Grecia esce “sbattendo la porta” e senza alcun accordo con gli altri 16 Paesi, gli investimenti effettuati andrebbero in fumo e l’economia domestica si troverebbe nel caos più completo. La seconda e la terza ipotesi sono certamente quelle più pericolose per l’economia dell’Unione e, in particolare, per Spagna e Italia su cui si stanno già rivedendo le tensioni sui titoli di Stato”. In ogni caso, avverte Mascherone, l’uscita della Grecia avrà ripercussioni sull’Europa e sul mondo, ma non significherebbe necessariamente la fine dell’Euro.