(Finanza.com) Raggiunto l’accordo nella coalizione di governo greca per il taglio da 11,5 miliardi di euro in due anni, che implicherà un’ulteriore riduzione delle pensioni e degli stipendi pubblici. Il compromesso chiesto dall’ex ministro delle finanze Evangelos Venizelos, leader del Pasok e contrario ai nuovi tagli, era di posporli al 2015-2016, ma la proposta non era piaciuta agli esperti della troika ed è stata perciò stata bocciata per assicurare la ricezione della tranche da 31,2 miliardi di euro già rimandata. La troika tornerà ad Atene ai primi di settembre per assicurarsi che il piano di austerity proveda nei modi dovuti. Nel frattempo la Grecia avrà bisogno di raccogliere altri 3,2 miliardi di euro per rifinanziare un debito con la BCE in scadenza il prossimo 20 agosto.
Data la situazione macro, Moody’s ha diffuso un comunicato nel quale fa sapere che l’outlook sul settore bancario della Grecia resta negativo, e che le banche elleniche faranno perdite almeno fino a tutto il 2013.