Il governo di Atene ha bisogno degli otto miliardi di aiuti che devono essere sbloccati dall’Unione Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea.

Per ottenere questi finanziamenti utili a scongiurare il default ha dovuto varare difficili riforme strutturali.FMI, BCE e UE hanno chiesto risposte chiare alla Grecia.

Il varo di un piano di austerity credibile per sbloccare la sesta porzione di aiuti finanziari, una somma che si aggira sugli 8 miliardi di euro.

Papandreu e il suo governo, adesso devono fare i conti con la popolazione.

Il cosiddetto piano di austerity colpisce soprattutto i dipendenti statali.

30 mila tra questi, entro la fine dell’anno, saranno messi in un limbo lavorativo. Il che vuol dire che sarà garantito loro il 60 per cento dello stipendio ma entro 12 mesi dovranno trovarsi un nuovo impiego nel settore pubblico.

Se il termine di un anno non sarà rispettato, oltre ad non avere più il sussidio, non avranno nemmeno più il posto.

Meno certezze anche per chi in pensione ci è già andato ma prima dei 55 anni. Questi, che a casa portano assegni di circa 1200 euro, vedranno ridotto il loro importo del 20 per cento.

È stata inoltre abbassata la soglia per l’esenzione fiscale ed è stato allungata a livello temporale la patrimoniale edilizia.