Antonis Samaras, leader di Nea Dimokratia, guiderà il nuovo governo di Atene dopo che le forze politiche hanno raggiunto un accordo per la formazione dell’esecutivo. Il giuramento è previsto nelle prossime ore ma la notizia è stata anticipata dalle principali agenzie di stampa internazionali dopo che il numero uno del Pasok, Evangelos Venizelos, poco dopo le ore 13 di oggi ha annunciato l’ok a un’intesa. La formazione del nuovo esecutivo segue di 3 giorni la consultazione elettorale di domenica scorsa. “Con l’aiuto di Dio, faremo tutto ciò che passa dalle nostre mani per uscire da questa crisi”, è stata la prima dichiarazione di Samaras nel ruolo di premier.  

Reazione positiva dei mercati

Il governo sarà sostenuto da Nea Dimokratia (forte di 129 seggi in Parlamento), dalla Sinistra Democratica (17 seggi) e avrà l’appoggio del Pasok (33 seggi), che però non avrà poltrone nell’esecutivo. Del governo potranno comunque fare parte tecnici vicini al partito conservatore. Il nuovo governo di Atene potrà quindi contare su 179 parlamentari di maggioranza. Dato che il parlamento greco è composto da 300 membri, l’esecutivo godrebbe pertanto di un cuscinetto di sicurezza sufficientemente ampio e pari a 29 voti.

 In scia all’annuncio si è assistito a un restringimento degli spread tra i titoli dell’Europa periferica e i Bund tedeschi. Lo spread Btp/Bund è sceso sotto i 420 punti base. Mentre si scrive il differenziale si attesta a 412 punti, in calo di oltre il 6% rispetto alla chiusura di ieri.