La vittoria del partito “Nea Democratia”, favorevole al piano di austerity concordato con Bruxelles, nelle elezioni legislative in Grecia di ieri ha avuto un impatto solo momentaneo sui mercati azionari europei, che dopo un inizio di seduta positivo sono tornati a scendere. Sulla scia delle borse europee, i futures sui principali indici azionari statunitensi registrano un ribasso intorno allo 0,4% a poco più di un’ora dall’inizio ufficiale delle contrattazioni.

Timori sulle prospettive della Spagna

Ad impensierire gli investitori sono i timori sulle prospettive di Spagna ed Italia. In particolare i riflettori sono puntati sulla Spagna, che ha visto il rendimento dei titoli a 10 anni salire sopra la soglia del 7% per le ipotesi che il paese sia costretto a chiedere un salvataggio a Unione Europea e Fondo monetario Internazionale dopo avere già chiesto aiuti per 100 miliardi di Euro per ricapitalizzare le proprie banche.

L’attenzione è ora focalizzata sulla riunione del G-20 in Messico di oggi e domani, dalla quale gli investitori si attendono misure a favore della crescita economica, e sull’esito dell’incontro di politica monetaria della Fed atteso per mercoledì, da cui è atteso un nuovo intervento espansivo.

L’agenda macroeconomica di oggi in USA presenta solo un dato di rilievo: l’indice di fiducia dei costruttori di giugno. Le attese di consensus sono per un dato in leggero ribasso rispetto a maggio, pur continuando a segnalare una ripresa del settore della seconda parte dell’anno.