Le borse europee hanno iniziato la settimana in modo non ottimale visto che non sono riuscite a controbattere le notizie relative al possibile default greco. Anche lo spread italiano è tornato a crescere sfiorando i 391 punti base. In Grecia manca l’accordo tra il governo e gli investitori e come ha già sottolineato Juncker, ci sono soltanto 60 giorni di tempo prima di vedere il tracollo del paese.

Piazza Affari aveva azzerato le perdite la settimana scorsa mentre all’apertura delle contrattazioni il FTSE Mib perde già lo 0,5 per cento. In pratica, le notizie relative al mancato accordo greco hanno fatto scatenare le vendite in Europa.

Gli investitori, adesso, vedono molto più vicino il default greco. E questo stato di cose genera una tensione tale che anche i titoli di stato soffrono della situazione. In particolare cresce lo spread, quello italiano è arrivato a 391 punti base.

E come secondo effetto si ha l’aumento del rendimento dei titoli di stato. Il differenziale sui titoli di stato a dieci anni, in Italia, sfiora i 5,8 punti percentuali.

Anche per le altre borse dell’UE le notizie non sono positive: Parigi ha perso lo 0,64%, Londra ha perso lo 0,22 per cento e Francoforte cede lo 0,17 per cento.

Positiva la performance delle banche italiane mentre perdono quota le valutazioni degli istituti di credito degli altri paesi.