Il governo di Antonis Samaras ha ottenuto la fiducia del Parlamento greco per applicare quella politica di rigore aderente al piano di salvataggio concordato con la Troika (Ue-Bce-Fmi). Un segnale importante al resto d’Europa per dimostrare che la Grecia ha ripreso a marciare nella giusta direzione. Samaras era uscito vincitore dal secondo turno delle elezioni, avvenute il 17 giugno scorso.

La coalizione pro-euro guidata da Samaras, leader del partito Nea Democrazia a cui si uniscono il socialista Pasok e la sinistra moderata Dimar, ha ricevuto il voto favorevole di 179 deputati (tutti quelli della maggioranza) su 300 componenti il parlamento. Il sì è arrivato nella notte, dopo un lungo dibattito, iniziato venerdì scorso. E poche ore prima dell‘Eurogruppo.
 
Questo pomeriggio, infatti, i ministri delle Finanze dei Paesi dell’Eurozona si riuniranno a Bruxelles, per discutere delle misure anti-crisi annunciate nel summit del 28-29 giugno. Ma non solo. Sul tavolo dell’Eurogruppo, sono tanti i temi che verranno affrontati, tra cui gli aiuti a Cipro e alle banche spagnole, ma anche la situazione in Grecia.