L’Eurogruppo è pronto a concedere due anni in più alla Grecia per il risanamento, nonostante l’opposizione del Fondo monetario internazionale (Fmi). Facendo proprio il rapporto preliminare su Atene stilato dalla Troika (Ue/Fmi/Bce) e prendendo in considerazione tutti gli sforzi compiuti fino a questo momento dalle autorità greche, i ministri finanziari dell’Eurogruppo hanno deciso di prendere in considerazione la richiesta del governo ellenico di posticipare di altri due anni (ossia al 2016) gli obiettivi di bilancio previsti per il 2014. Questa nuovo slittamento degli obiettivi di bilancio per raggiungere il risanamento potrebbe infatti costare 30 miliardi in più.

Intanto anche il nulla osta all’esborso alla tranche di aiuti da oltre 31 miliardi di euro è stato rimandato al  meeting straordinario dell’Eurogruppo convocato appunto per martedì prossimo. “Ci attendiamo che per quella data – si legge nella nota dell’Eurogruppo diffusa nella notte – ci siano le condizioni necessarie per gli Stati membri per avviare le procedure per l’erogazione del credito, soggetto alle valutazioni finali della Troika, sulle azioni da intraprendere da parte delle autorità greche”.

“L’Eurogruppo ha approvato la revisione degli obiettivi fiscali richiesta dal governo ellenico, ma le questioni connesse alla sostenibilità del debito e alla copertura del maggiore fabbisogno finanziario sono state rinviate a una riunione straordinaria – commentano gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – perché Eurogruppo e FMI non concordano sulle modalità per ricondurre alla sostenibilità la dinamica debitoria. La situazione, nel brevissimo, resta quindi abbastanza tesa”.

 Lo scenario resta molto incerto in Grecia, anche perchè venerdì scadranno bond per 5 miliardi.