I principali mercati azionari asiatici hanno registrato oggi una seduta negativa, interrompendo il trend al rialzo delle ultime settimane. A pesare sugli indici è stato l’andamento peggiore delle attese della bilancia commerciale giapponese e le attese per l’evoluzione della situazione in Grecia, che potrebbe vedere concesso un allungamento dei termini per soddisfare le richieste dell’Unione Europea per ottenere nuovi fondi del piano di aiuti. Il Nikkei è arretrato dello 0,3%, l’Hang Seng dello 0,9% ed il Kospi dello 0,4%. È, inoltre, proseguito il trend al ribasso della borsa cinese, che ha lasciato sul campo lo 0,6%.

Segnali di rallentamento dall’economia

Il deficit di bilancia commerciale giapponese è salito in luglio a oltre 500 miliardi di Yen contro attese di 270 miliardi per il rallentamento delle esportazioni a causa della crisi in area Euro e per il rallentamento dell’economia cinese. In giugno la bilancia commerciale era stata in attivo per 60 miliardi di Yen. Il dato è stato una nuova conferma dell’indebolimento dell’attività economica a livello internazionale.

Energetici e tecnologici sono stati tra i settori più colpiti dalle vendite. Sui primi, oltre al leggero ribasso delle quotazioni del petrolio, ha pesato il ribasso dell’australiana Woodside Petroleum, che ha perso il 3,3% dopo avere annunciato utili semestrali inferiori alle attese di consensus. Tra i tecnologici sono arretrate prevalentemente le società fornitrici di Dell, che ha abbassato le proprie stime sugli utili dell’anno in corso. Ad esempio, Compal Electronics, che per Dell produce i computer portatili, ha registrato un calo dell’1,8% a Taipei.