La Grecia non è soltanto in crisi, è sempre sotto lo scacco degli investitori che hanno deciso di allontanarsi da questo territorio che appare sì redditizio, ma ancora troppo pericoloso per mettere al riparo i risparmi senza cedere alcunché. A pagare la crisi, ormai lo sappiano, sono principalmente le banche che sono all’origine di tanti aspetti della crisi e sono state anche spesso aiutate dalle istituzioni europee ed internazionali con una riduzione dei tassi per gli interessi nei prestiti di denaro.

A parte tutto quel che concerne la ricapitalizzazione delle banche, oggi sotto la lente d’ingrandimento c’è l’istituto di credito francese Crédit Agricole che secondo le ultime statistiche rappresenta il primo istituto di credito mutualistico in Europa e il terzo in Francia.

Nel nostro paese ha un accordo con Cariparma e con Friulandria. In Grecia la Crédit Agricole controllava una banca locale, la Emporki ed ha pensato di venderla all’Alpha Bank. Adesso ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2012 per completare l’affare.

Ci si aspetta soltanto il via libera da parte delle autorithy competenti. Al momento la transazione descritta è stata approvata dall’Alpha Bank e dal Fondo Ellenico di stabilità finanziaria e si sa già che economicamente inciderà negativamente sul terzo trimestre della banca, per un valore complessivo di 2 miliardi di euro.