I principali indici azionari statunitensi sono arretrati ieri per i timori che la Grecia possa andare incontro ad un default e dopo che le minute dell’ultima riunione della Fed hanno evidenziato che pochi membri della Banca Centrale sono favorevoli ad un incremento del programma di asset. Il Dow Jones Industrial ha perso lo 0,76%, lo S&P500 lo 54% e il Nasdaq lo 0,55%.

Apple perde terreno dopo il rally

Il quotidiano capitolo della tragedia Greca ha visto la decisione di posticipare al 20 febbraio un meeting dal quale sarebbe dovuto emergere un piano definitivo per il secondo piano di salvataggio del paese. Tuttavia è possibile che una decisione definitiva possa essere addirittura rimandata sino a dopo le elezioni greche previste in Aprile.

I dati economici migliori delle attese pubblicati in giornata non hanno, invece, avuto un impatto positivo sui mercati: la produzione industriale è rimasta invariata ma il settore manifatturiero ha comunque registrato un progresso sostenuto mentre l’indice di fiducia dei costruttori è salito al massimo dal 2007, segnale che il settore immobiliare potrebbe tornare a contribuire positivamente alla crescita statunitense per la prima volta dopo 5 anni. I titoli industriali hanno registrato una delle peggiori performance tra i settori dello S&P500

Tra i singoli titoli si è distinta Apple, arretrata del 2,3% e tornata sotto i 500 Dollari dopo un inizio di seduta positivo, per la notizia che la società avrebbe chiesto ad Amazon Cina ed altri siti internet di bloccare la vendita di iPad in Cina a causa delle dispute su alcune licenze. Una portavoce di Apple ha anche dichiarato che Amazon non è autorizzata a vendere gli iPad né in Cina né in USA.