Quanto pesa il cuneo fiscale? Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre  siamo a quota 300 o poco meno (esattamente 296,4 miliardi). Questa cifra comprende sia le imposte dirette e indirette sia i contributi previdenziali. L’intervento previsto dal governo Renzi – 10 miliardi – rappresenta solo una piccola parte della montagna – esattamente il 3%…

Sul tema c’è chi dice già che ci sia l’intenzione di concentrare l’intervento per arrivare a una riduzione del peso dell’Irpef, mentre altri parlano di un braccio di ferro tra renziani e ministri economici… Comunque sia io credo che alla fine l’intervento finirà per essere di 8 miliardi sui lavoratori (in particolare quelli che guadagnano meno di 25.000 euro lordi), mentre i 2 restanti verranno destinati alla riduzione dell’Irap per non scontentare troppo le imprese.

Fare diversamente sarebbe sbagliato, perché questo sarebbe il mix che permetterebbe di massimizzare l’effetto delle limitate risorse impiegate… Insomma io sono perfettamente d’accordo con il presidente della Cgia Giuseppe Bortolussi: Noi auspichiamo che la gran parte della contrazione vada a vantaggio dei lavoratori dipendenti. Solo così possiamo sperare in una ripresa dei consumi delle famiglie italiane. Quest’ultima è una condizione necessaria per ridar fiato anche alle attività artigianali, commerciali e alle piccole imprese che vivono quasi esclusivamente dei consumi del territorio in cui operano“.

La scelta 8+2 permetterebbe, se concentrata sui redditi medio bassi, di aumentare il salario netto di 700 euro (ovvero 60 euro al mese). Il beneficio diventerebbe di 80 euro se i 10 miliardi fossero concentrati tutti sull’Irpef.

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