Niente frequenze gratuite per le televisioni. Questo l’orientamento del Governo che già in settimana potrebbe revocare con un decreto il beauty contest e avviare una gara per l’assegnazione delle relative frequenze. L’intenzione del Governo è quella di mettere all’asta le frequenze tv, che saranno vendute a pacchetto, come ha annunciato al quotidiano la Repubblica il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, sottolineando che “il beauty contest verrà azzerato”.

Le ipotesi in campo

Stando alle ipotesi, se i passaggi parlamentari e quelli in sede europea avranno buon esito, l’autorità potrebbe indire la gara già entro l’estate che avrà come oggetto le dieci frequenze per sei reti oggetto del beauty contest. Quattro, però, sono comprese in quella banda 700 Mhz che, alla Conferenza mondiale di Ginevra di febbraio, si è deciso di assegnare “anche” alla banda larga mobile, dal 2015.

Per questo motivo è probabile che si preveda un’assegnazione sino al 2017 o 2018 per tali quattro frequenze mentre le altre potrebbero essere assegnate per un periodo più lungo a imprese puramente televisive. Il decreto che sarà approvato nei prossimi giorni potrebbe prevedere che un successivo provvedimento decida cosa avverrà dopo il 2017 o il 2018.