Il decreto sulla Crescita che dovrebbe iniziare l’esame del Consiglio dei Ministri giovedì o al più tardi venerdì, potrebbe contenere delle novità importanti per il settore dell’edilizia, in linea con quanto chiesto più volte dall’Ance (associazione dei costruttori) nel corso degli ultimi mesi. Quattro sono i provvedimenti che dovrebbero essere introdotti a breve, con un impatto stimato in 45 miliardi di Euro e 25 mila nuovi occupati.

Detrazioni al 50%

Un provvedimento importante, anche se sulle cifre c’è ancora un margine d’incertezza, sarà l’innalzamento dal 36% al 50% delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e l’innalzamento da 48 mila a 96 mila euro del limite di importo detraibile. Inoltre, su proposta del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, la norma sulle ristrutturazioni potrebbe essere estesa alle ristrutturazioni fatte con criteri antisismici. Grazie a tale norma, gli investimenti aggiuntivi potrebbero raggiungere i 350 milioni di euro.

Altre novità dovrebbero essere il ripristino dell’Iva sulle cessioni e sulle locazioni delle nuove costruzioni, effettuate oltre cinque anni dall’ultimazione dei lavori e l’esenzione dell’Imu sulle nuove costruzioni per un massimo di tre, più probabilmente cinque anni. Infime, le detrazioni del 55% per interventi di riqualificazione energetica che ora sono prorogati di anno in anno potrebbero andare a regime, anche se la percentuale detraibile potrebbe scendere al 50%.