Tutto è dovuto alle variazioni che il Tesoro ha dovuto fare per uniformare le previsioni del governo Letta alla realtà economica. E quindi sono cambiate le previsioni sull’andamento del Pil italiano che dall’improbabile -1,3% è passato ad un più realistico -1,7% (in linea con le previsioni della Confindustria, che finora ha dimostrato di prenderci meglio di Ocse e Fmi - le due organizzazioni e Bankitalia vedono l’economia italiana peggio dell’organizzazione di Viale dell’Astronomia –  ma non si può mai sapere).

A seguito di questa variazione, il rapporto tra il deficit ed il Pil italiano ha superato il fatidico limite del 3% – il primo comandamento dell’Unione Europea. Il rapporto si attesterebbe al 3,1% e per questo i burocrati europei hanno chiesto al governo di correggere i conti pubblici entro il mese di novembre di quest’anno.

Secondo il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni: questa manovra “non avrà particolare impatto sulla situazione economica”. E continua “Si tratta di una normale manovra di fine anno che possiamo fare senza ricorrere a particolari misure e non avrà particolare impatto sulla situazione economica”.

Quanti soldi sono in ballo? Ho cercato sulla rete qualche cifra ma non ho trovato nulla. E così ho fatto qualche conto. Il Pil italiano nel 2013 si attesterà sui 1.500 e rotti miliardi. La manovra – che corrisponde allo 0,1% del Pil – dovrebbe essere quindi dell’ordine di un miliardo e mezzo di euro…

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