A quanto pare, il governo Letta, dovrebbe approvare tra le fine di questa settimana e l’inizio della prossima un decreto semplificazioni su temi come l’urbanistica, gli appalti e l’edilizia privata. Sinceramente sarei stupito se su temi così complessi il governo riuscisse, per una volta, a rispettare i tempi che si è dato – ma vedremo cosa succederà.

Una delle misure più attese dal mondo imprenditoriale è l’abolizione della responsabilità solidale. La sua introduzione era stata pensata per contrastare l’evasione fiscale ed il lavoro nero  nei subappalti. Intento lodevole, ma la sua realizzazione non aveva migliorato le cose e aveva portato solo ad un aumento degli oneri amministravi per le aziende. Se dovessero venire rispettate le anticipazioni, con il cambiamento della norma, l’appaltatore non dovrà più sapere se i subappaltatori hanno versato le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e l’Iva.

Uno degli effetti nefasti che ha prodotto la norma è stato il blocco dei pagamenti per diverse imprese. L’appaltatore poteva interrompere le sue erogazioni monetarie  finché il subappaltatore non esibiva la documentazione che certificava la sua correttezza fiscale – potete immagina gli effetti devastanti che poteva produrre questa misura (soprattutto se l’impresa subappaltatrice aveva problemi di liquidità.

Verrà invece prorogato fino alla fine del 2015 il regime transitorio che prevedeva l’esclusione automatica delle offerte anomale sotto il milione di euro nelle gare d’appalto pubbliche. L’Authority del settore dovrebbe occuparsi di emanare parametri e modelli per le Pubbliche amministrazioni che dovrebbero facilitare il loro lavoro quando devono escludere offerte anomale.
Governo Letta: le anticipazioni sul pacchetto semplificazioni sviluppo (2° parte)

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