Sull’IMU per l’anno in corso  ho già scritto ieri. Al di là degli annunci, faccio però fatica ad immaginare che l’imposta verrà cancellata – anche se solo sulla prima casa. Oltre all’imposta sulla casa bisogna anche evitare l’aumento dell’Iva, risolvere il problema esodati – altre 140.000 da salvaguardare -, prevedere forme di sostegno per i disoccupati… E poi c’è la Tares – sul tema Enrico Letta ha sorvolato…

Con quali soldi? Per ora il neo primo ministro ha parlato di tagli ai costi della politica – due miliardi e mezzo di euro contro spese certificate per circa mezzo miliardo – più il taglio delle province. Se il premier rispetterà quanto ha detto durante il suo discorso di investitura: “la riduzione fiscale senza indebitamento sarà un obiettivo a tutto campo”, è difficile pensare a breve ad una riduzione sostanziale delle imposte.

E quindi è facile prevedere riduzioni limitate dell’Imu sulla prima casa e della Tares – sull’Iva sono più ottimista -, a meno che si rinvii a tempi migliori l’acquisto degli F35, e si riesca in tempi brevissimi ad arrivare ad un’intesa fiscale con le banche svizzere…

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