È “urgente che il tema del lavoro, in tutte le sue componenti, torni al centro delle scelte politiche ed economiche” in modo da superare la crisi che paralizza il Paese. È quanto Cgil, Cisl e Uil dichiarano nel documento approvato dagli Esecutivi unitari che hanno dato il via libera alla manifestazione nazionale a Roma il 22 giugno per supportare le richieste da presentare al governo Letta.
“La crisi del nostro Paese è sempre più drammatica. La riduzione dell’apparato produttivo, la disoccupazione e la perdurante assenza di investimenti, connotano la condizione attuale dell’economia italiana. La disattenzione ai temi del lavoro impedisce di intraprendere una strada che, frenando la caduta libera della nostra economia, permetta di riprendere fiducia e di tornare a crescere”. Per “aprire una nuova fase” serve, dunque, “dare soluzione a quelle emergenze che alimentano la disoccupazione”, vale a dire rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga, completamento dell’effettiva salvaguardia degli ‘esodati’ e “ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio, destinando automaticamente a tale scopo le risorse derivanti da un’efficace lotta all’evasione fiscale, reato di cui va sancita la natura penale”.
A proposito del rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga, il neo ministro allo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha dichiarato che essa “va finanziata” come ammortizzatore sociale, ma “non può diventare una prospettiva indefinita”, perché “l’obiettivo da perseguire è il lavoro”. “Non c’è alcuna soluzione stabile ai problemi occupazionali che prescinda dalla ripresa produttiva. Non basta – ha spiegato Zanonato – ridistribuire una manciata di risorse o affidarsi alla spontaneità del mercato: perché l’economia riparta davvero, occorrono investimenti”.

photo credit: emilius da atlantide via photopin cc