Il Governo Letta incassa la fiducia e, dall’estero, si gongola. Anche Moody’s, una delle agenzie di rating più importanti e famose al mondo, dice la sua a riguardo: “Si tratta del miglior risultato possibile”. Senza mezze misure, dunque, da New York arriva un chiaro messaggio da parte di coloro che giudicano l’economia del mondo: l’Italia c’è, ma l’instabilità politica che l’ha caratterizzata e che ancora la caratterizza è un dato negativo dal punto di vista del rating: il Governo resta fragile, le riforme di bilancio e strutturali potrebbero ritardare. Tempo che l’Italia non ha, ritardi che potrebbero mettere a rischio la ripresa economica del paese.

“Le dimissioni lo scorso sabato di cinque ministri del Pdl dalla coalizione del governo hanno innescato la crisi politica. I ministri si sono dimessi dopo il mancato accordo su una misura essenziale per portare il deficit nel limite del 3% previsto dall’Unione Europea – si legge nella nota di Moody’s – l’Italia – è uscita dalla procedura d’infrazione del deficit quest’anno, dopo aver ridotto il deficit al 3% del Pil nel 2012 dal 5,5% del pil nel 2009. Il surplus primario italiano è uno dei più alti fra i paesi dell’area euro. L’instabilità politica ha effetti negativi sulla capacità del governo di procedere con le riforme strutturali e di bilancio. Ci aspettiamo che l’Italia non centri l’obiettivo di portare il deficit nel limite europeo del 3% del Pil nel 2013″.