Gli esodati rappresentano un problema molto sentito dalla popolazione italiana e stavolta, questi lavoratori che sono nel limbo tra la rinuncia all’occupazione e il traguardo della pensione, sono stati ascoltati dalla politica. 

L’esecutivo di Monti è stato messo KO sulla questione esodati. I partiti, in questo momento, sentono la necessità di contestare platealmente alcuni provvedimenti contenuti nella legge di stabilità. Si assiste ad un vero e proprio braccio di ferro con il premier.

Pierluigi Bersani, che ha incontrato il premier nella giornata di ieri, lo ha descritto come disponibile a rivedere la legge di stabilità, con una particolare attenzione al meccanismo delle detrazioni che non sembra affatto funzionare.

Il leader democratico, in qualche modo, giustifica anche l’aumento dell’Iva, ritenuto utile a mantenere l’impegno preso dal precedente governo: raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

Più dura la posizione del Pdl che contesta la pressione fiscale definita dal governo in carica. Il ceto medio, in questo modo, viene annichilito. Un grido d’allarme cui si unisce anche la Conferenza Episcopale Italiana che chiede minori sacrifici per le famiglie.

Monti, comunque, durante una conferenza a Palazzo Chigi, spiega che qualsiasi governo ci sarà dopo di lui, non potrà sottrarsi alle regole definite in ambito europeo, regole che impegnano l’Italia e gli altri paesi al raggiungimento di alcuni obiettivi.