Scontro tra i motori di ricerca, in primis Google, e gli editori europei che chiedono la tutela dei contenuti online e una tassa sul diritto d’autore. In scia ai provvedimenti in corso di adozione in Francia e Germania, anche l’Italia si è mossa attraverso la Fieg, la Federazione italiana degli editori di giornali.

In Italia, tra il 2009 e il 2011, il numero di utenti di siti web di giornali, nel giorno medio, è salito da 4 a 6 milioni di utenti, con un incremento del 50%. Rispetto all’utenza complessiva di Internet, i lettori di giornali online rappresentano una quota pari al 46,8%. In Francia, 25 milioni di persone, ogni mese, consultano almeno un sito d’informazione e sono ben 8 milioni gli utenti mobili al mese e 1,4 milioni le persone che ogni trimestre accedono ai contenuti editoriali attraverso il loro tablet. E non è da meno la Germania, dove 47 milioni di persone di età superiore ai 14 anni leggono ogni giorno un quotidiano su carta (66,6% del totale della popolazione) e i siti Internet dei quotidiani tedeschi sono visitati ogni mese da 27,7 milioni di utenti unici (39,5 % della popolazione).

Tuttavia le imprese editoriali italiane francesi e tedesche non beneficiano di questi incrementi e subiscono fortemente la crisi economica. E’ così che gli editori di questi Paesi hanno deciso di avviare un’azione congiunta per la promozione e la tutela dei contenuti editoriali online, auspicando l’inserimento, nell’attuale quadro normativo dei rispettivi Paesi, una disciplina specifica.

Il governo tedesco ha già proposto al Parlamento una riforma di legge in materia, mentre il governo francese ha annunciato che studierà interventi legislativi. La Fieg ha lanciato un appello al governo affinchè attui le misure necessarie per il riconoscimento di una adeguata remunerazione per lo sfruttamento delle opere editoriali.