Il Presidente Obama presenta alla nazione una manovra economica che comprende al suo interno delle proposte per la riduzione del deficit pubblico.

Queste attività che dovrebbero far risollevare l’economia degli States, sono criticate però dal CEO di Google.Obama ha spiegato a grandi linee come pensa di agire nei prossimi mesi per risanare le casse pubbliche e ha comunicato qualcosa ai collaboratori con l’obiettivo di mettere d’accordo, in anticipo, tutte le coalizioni presenti al Congresso.

In dieci anni devono essere recuperati circa 800 miliardi di dollari ed una delle mosse pensate da Obama è tassare i redditi più elevati.

Dopodiché si pensa a tagliare i finanziamenti in modo equilibrato nei diversi settori economici e sociali.

Obama non prevede l’innalzamento dell’età pensionabile ma si andranno a ritoccare le spese per la sanità dei militari in pensione e della previdenza in generale.

Tagliare però non è una parola che piace ai capi delle maggiori industrie degli Stati Uniti.

Ad alzare la voce è il presidente di Google che boccia la riforma economica di Obama.

Tagliare i fondi, infatti, non è un’operazione che fa crescere l’occupazione.

Il taglio della spesa pubblica non coincide con un rilancio occupazionale. In campo, secondo Eric Schmidt dovrebbero essere lanciate delle riforme per favorire la nascita delle imprese di giovani e per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Aumentando la produttività, infatti, potrebbero essere alleggeriti i tagli.