Cosa c’entra Google con le Banche Centrali? Fino a questo momento quasi niente ma ora sembra che il popolare motore di ricerca possa essere usato per scoprire le tendenze economiche di un paese. Ecco come e perché si è giunti a questa soluzione. 

Premettiamo che a fare da cornice a questa ricerca c’è la considerazione del diritto ad essere connessi, ad usare internet per rimanere informati, per condividere contenuti, per fruire servizi. Ed ora passiamo a considerare il ruolo di Google in questo sistema.

BigG rappresenta il principale motore di ricerca del mondo, nel senso che per scovare un contenuto in rete ci si affida molto spesso, quasi sempre, alla losanga di Google. Va da sé che è un protagonista indiscusso della vita digitale degli internauti.

Ma attenzione, secondo in un’indagine delle Banche centrali in Cile, Israele, Italia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Turchia, esisterebbe un legame tra le ricerche su Google e le tendenze economiche. Chiaramente bisogna considerare che dalla ricerca sono escluse quelle fasce della popolazione che per anzianità o povertà non hanno accesso ad Internet.

Il punto di forza di tutta questa storia è che i dati di Google sono accessibili da uno a tre giorni quindi per le rilevazioni ufficiali si fa sempre in tempo.