Dopo Citigroup e JPMorgan anche Goldman Sachs batte le stime. L’istituto guidato da Lloyd C. Blankfein ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 1,51 miliardi di dollari, in netto miglioramento rispetto al rosso di 393 milioni del pari periodo 2011. L’utile per azione si è attestato a 2,85 dollari, battendo nettamente i 2,22 dollari del consenso.

Indicazioni decisamente positive anche dal fatturato, più che raddoppiato da 3,59 a 8,35 miliardi (consenso 7,3 miliardi). Sale anche il dividendo, che passa da 46 a 50 centesimi di dollaro.

All’interno di un comparto finanziario in subbuglio per le dimissioni del Ceo di Citigroup Vikram Pandit, spiccano anche i risultati di PNC Financial (utili saliti da 834 a 925 milioni di dollari), quelli di UnitedHealth (+23% per i profitti) e quelli di State Street (eps sopra le attese di 3 cents).

Tra le altre società che hanno presentato i risultati spicca Coca Cola, che nel terzo trimestre fiscale ha registrato un utile netto di 2,31 miliardi di dollari ed un fatturato di 12,34 miliardi, e Johnson & Johnson, che ha rivisto al rialzo la guidance 2012. Dopo la chiusura dei listini appuntamento con i numeri di Intel e di IBM.

Per domani è prevista la pubblicazione dei conti di Bank of America, Bank of New York, BlackRock, Halliburton, PepsiCo, Piper Jaffray, American Express  e eBay.