(Finanza.com) Nella sostanza, il premier può esercitare i propri “poteri speciali” attraverso “l’imposizione di specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni; veto all’adozione delle più significative delibere societarie o apposizione di specifiche condizioni, se sufficienti a garantire adeguata tutela; opposizione all’acquisto di partecipazioni che raggiungano un livello tale da compromettere gli interessi protetti secondo valutazioni da operare caso per caso, non essendo possibile ricorrere a fattispecie astrattamente predeterminate”.