Sì è chiusa ieri la quattro giorni dedicata al BTP Italia. Il nuovo titolo quadriennale pensato dal Tesoro per agevolare l’acquisto dei titoli di Stato da parte degli investitori retail ha catturato ordini per oltre miliardi di euro. Il prossimo appuntamento con il BTP Italia è previsto in estate anche se il Tesoro intende mantenere una certa flessibilità per scegliere il momento giusto.

L’obbligazione 2016 indicizzata all’indice FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) al netto dei tabacchi ha raccolto ordini per 7.291,491 milioni di euro (pari al controvalore complessivo dei contratti di acquisto) ed il numero dei contratti si è attestato a 133.479. Dopo gli 1,56 miliardi del primo, i 2,14 miliardi del secondo ed i 2 miliardi del terzo giorno, ieri gli ordini si sono attestati a 1,59 miliardi. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che il nuovo titolo indicizzato all’inflazione è stato fissato un tasso cedolare (reale) annuo pari al 2,45%, pagato in due cedole semestrali. Il titolo è stato emesso per 7.291,491 milioni di euro (pari al controvalore complessivo dei contratti di acquisto). Oggi il Tesoro fornirà ulteriori indicazioni qualitative circa le caratteristiche della domanda.
I BTP Italia presentano la peculiarità di poter essere sottoscritti direttamente online attraverso qualsiasi sistema di home banking dove è attiva la funzione di trading, grazie a un accordo con Borsa Italiana – London Stock Exchange Group che ha reso disponibile questa nuova tipologia di titoli sulla piattaforma elettronica MOT. In alternativa, come per tutti gli altri titoli di Stato, ci si poteva rivolgere allo sportello della banca in cui si detiene un conto titoli. Previsto anche un “premio fedeltà” del 4xmille lordo sul valore nominale per chi li terrà fino a scadenza.
Maria Cannata, direttore generale del Tesoro per il debito pubblico, ha rimarcato che la prossima emissione dovrebbe aversi in estate o poco prima. L’obiettivo è quello di procedere ad un’emissione ogni trimestre. Le risorse raccolte con i BTP Italia permetteranno di emettere meno BOT dopo che a inizio 2012 si era aumentato l’ammontare delle emissioni a breve termine al fine di ovviare al più gravoso compito di rifinanziamento del debito record.