Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato il Global Financial Stability Report per dare uno sguardo d’insieme all’economia mondiale. Si è notato che anche i titoli considerati “stabili”, in realtà, non svolgono più il proprio ruolo. 

A fronte di una crisi economica molto ampia, gli investitori hanno due possibilità: gettare la spugna o sperare in periodi migliori. Nel secondo caso restano in corsa ma vanno alla ricerca di beni stabili, o meglio di investimenti sicuri.

Ora, benché sia crescente la ricerca di investimenti sicuri, le richieste dei risparmiatori saranno parzialmente inevase perché la sicurezza degli investimenti non è più scontata. A dirlo è il Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report.

Lo squilibrio in questione è dovuto soprattutto alle distorsioni del mercato caratterizzato da un’enorme volatilità delle quotazioni a livello globale. Vuol dire che anche le attività finora considerate sicure come i bund tedeschi, i titoli di stato USA o le obbligazioni societarie ad alta valutazione, non possono più svolgere il loro ruolo.

Tutta la situazione dipenderebbe dai settori pubblico e privato che non erogano più asset sicuri come una volta. E’ diminuito anche il numero dei paesi il cui debito sovrano può essere considerato sicuro.

C’è bisogno di una correzione graduale nel tempo che sia in grado di stabilizzare il mercato e ridonare fiducia ai risparmiatori.