Il quarto gruppo mondiale delle materie prime sarà svizzero. Si tratta di quello che nascerà dalla fusione delle elvetiche Glencore - leader del commercio di metalli e altre risorse di base – e Xstrata, colosso minerario che estrae metalli e carbone in tutto il globo terrestre, entrambe quotate a Londra.
Ad oggi Xstrata vale circa 93 miliardi di dollari, mentre Glencore ha un valore di circa 80 miliardi. La compagnia che nascerà avrà invece un valore stimato in circa 90 miliardi di dollari, e sfrutterà sinergie nella produzione delle risorse di base, nella logistica e nell’organizzazione del personale. “GlenXstrata” sarà presente in 33 Paesi, con 101 miniere e circa 130 mila impiegati in tutto il mondo.
L’accordo, reso noto oggi dalle due società, prevede che Glencore emetta per ogni azione Xstrata che ancora non possiede (al momento ne detiene il 34%) 2,8 nuove azioni a bene ficio degli attuali azionisti di Xstrata. Ciò significa una valutazione di quest’ultima a 1.290,10 sterline per azione, il 15% in più del valore della società alla chiusura del 1 febbraio scorso. In questo modo, Glencore si troverà a sborsare 39,1 miliardi di sterline (62 miliardi di dollari) in azioni per la quota mancante di Xstrata, più 298 milioni di sterline che verranno pagate dal trader in commodity al gigante minerario a titolo di “compensazione”.
Per avere effetto, l’accordo dovrà essere votato dal 75% degli azionisti di Xstrata (escluso Glencore).
Dopo questa mossa, nulla esclude che il nuovo gruppo minerario guardi oltre ad altre acquisizioni: nelle mire di GlenXstrata, secondo alcuni analisti, potrebbe già esserci Anglo American.