L’indice del clima di fiducia dei consumatori è sceso in giugno da 86,5 a 85,3, il nuovo minimo storico. A trascinare al ribasso la fiducia è stato prevalentemente il giudizio sull’andamento dell’economia, il cui indice di riferimento è sceso da 64,2 a 59,7. I giudizi sulla situazione personale, invece, hanno registrato una diminuzione più contenuta, scendendo da 95,2 a 94,8. Giudizi negativi sono espressi sulla situazione futura (da 75,7 a 72,9), mentre fa meno paura la situazione corrente (da 96,4 a 95,5).

Timori per la situazione economica italiana

A livello territoriale il clima di fiducia è migliorato leggermente al Centro ed è diminuito nel resto del Paese. Un peggioramento è stato registrato sia dai giudizi sia dalle aspettative sulla situazione economica dell’Italia: il primo indice è sceso da -140 a -141, mentre quello relativo alle aspettative registra un calo più marcato (da -81 a -92). A fare paura sono soprattutto le attese sulla disoccupazione (da 114 a 121).

In miglioramento, invece, sono i giudizi sulla situazione economica delle famiglie (da -66 a -64), ma restano elevate le preoccupazioni per il futuro (da -37 a -41). Peggiorano i giudizi sull’opportunità attuale del risparmio (il saldo scende da 145 a 141), ma migliorano le attese sulle possibilità future (da -85 a -81 il saldo). I giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli segnano una limitata diminuzione (da -91 a -93). Positivi, infine, i giudizi sull’andamento dell’inflazione, che è vista in calo nel breve ed è attesa in ribasso anche nei prossimi dodici mesi.